Thursday, April 2, 2009

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The pronoun that is the pleasure of ambiguity.


Why do you call pronomi (dal latino pronomen “che sta al posto del nome”) se in verità possono sostituire diverse parti del discorso?

Si crede bravo ma non lo è. Lo sostituisce l’aggettivo bravo.
Sai dove abita Maria? No, non lo so. Lo sostituisce un’intera frase.
Aveva studiato molto e lo dimostrò all’esame. Lo sostituisce il verbo.

Questa polivalenza del pronome crea, o può creare, una certa ambiguità espressiva e incertezza interpretativa.

Maria parla con Gianna; quella sì che è una brava ragazza!

Chi è brava? Maria o Gianna?

Per ovviare il problema potremmo indicare la persona , qualora ne esista la possibilità, accompagnando la parola con un gesto oppure ,in caso scrivessimo, potremmo ricorrere ad alcuni elementi fromali:
-Distinzione tra questo e quello (in Toscana continuiamo ad usare anche codesto ) localizzando le persone o le cose precisamente nello spazio.
-Opposizione tra un sostantivo umano ( lui e lei ) e uno non-umano, ( esso e essa ) che a qualcuno può apparire antica, in tali casi pare mantenere ragione di essere ben usata.
Es. "Carlo stava fermo di fronte a un topo quando improvvisamente esso scappò.” Ha significato diverso da improvvisamente "lui scappò!
-Accordo corretto del genere e numero, come sempre, aiuta a chiarire la frase.
"Gianni e Letizia sono due cari amici, un a l’ho conosciut a all’Università, l’altro l’ho incontrat o per la prima volta molti anni dopo".

Molti studenti d’italiano asseriscono che i pronomi sono difficili, a volte, perfino inutili. Ma cosa sarebbe una lingua senza pronomi? Una ripetizione continua di quanto già detto in precedenza? Tutto sarebbe così chiaro da risultare noioso.

A chi ne avesse voglia proponiamo un esercizio in cui sottolineare la parola o l’espressione a cui rimandano i pronomi atoni lo, ci, ne .

1. Marco ha detto di essere innocente, ma tu lo credi sincero?
2. Che tu sia generoso lo so e ti apprezzo per questo.
3. Non ci credi a quello che ti dico?
4. E’ un autore che mi piace molto; ne apprezzo soprattutto la sottile ironia.
5. Sandro ritiene di essere un genio, ma non lo è.
6. Vedrai che ci andrò!
7. Sono stato a casa sua ma non farme ne una colpa!
8. Lo sapevo che sarebbe successo!

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